Cristallizzazione Ca Fiui

La Cristallizzazione Sensibilie

Tratto da “Trame” il depliant di Corte Sant’Alda

La cristallizzazione sensibile, detta anche cristallizzazione del cloruro di rame, è un metodo di analisi sensibile che nasce da una idea di Rudolf Steiner. Steiner chiese al suo braccio destro e collaboratore scientifico più vicino, Ehrenfried Pfeiffer, di trovare “quel sale sensibile” che potesse mostrare i contenuti qualitativi di un alimento.  Read more…

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Slow Wine – 8 marzo: i 10 vini di 10 vignaiole che hanno cambiato l’enologia italiana!

Oggi è la Festa della Donna. Alcune donne hanno contribuito, con la loro opera, a creare dei veri e propri capolavori enologici qui in Italia. Per cui, oggi vogliamo raccontare 10 etichette cult, figlie di altrettante vignaiole. Sicuramente ne esistono tante altre che abbiamo omesso (ci scuserete), ma contiamo sul nostro numerosissimo pubblico per cercare di porre rimedio alle lacune che una top list così corta avrà di certo. Ma ora fuoco alle polveri e in ordine geografico (lo stesso adottato su Slow Wine) andiamo a elencare queste dieci bottiglie (cercando di essere anche un po’ attenti a spalmarle sul territorio nazionale).

Corte Sant’Alda – Amarone della Valpolicella Mithas

Marinella Camerani ha saputo imprimere innovazione, passione e classe a tutta la Valpolicella. Read more…

12 sensi

I dodici sensi

Un giorno in un tranquillo mondo bidimensionale, mentre alcune rette fluttuavano sul piano, accadde un fatto imprevedibile: un punto fece la sua comparsa. Piccolo com’era non fu degnato di uno sguardo. Lentamente però, cominciò ad allargarsi sempre più diventando minaccioso e, dopo qualche tempo, finì per schiacciare tutte le rette in un angolo del piano: sembrava che fosse giunta la fine del mondo. Le più disparate interpretazioni si avvicendavano e la disperazione era ormai dilagante quando da un giorno all’altro, il cerchio che le stringeva agli angoli incominciò a farsi sempre più piccolo. Diminuiva ogni giorno di più e le rette ripresero fiducia: la fine del loro mondo non ci sarebbe stata. Poi i cerchio sparì e di questo evento incomprensibile non si fece più parola. Cosa era accaduto? Una sfera aveva attraversato un piano, cioè un elemento tridimensionale aveva intersecato un mondo bidimensionale, ma nessun abitante di quel mondo, non possedendo una terza dimensione, aveva potuto leggerne il passaggio. (Flatlandia 1884 Edwin Abbott Abbott – edito Italia da Adelphi 2003)

E’ solo accettando l’esistenza di una dimensione a noi sconosciuta, i suoi paradigmi, i suoi strumenti di lettura che possiamo capire che cosa è la biodinamica. Altrimenti al di là dei metodi utilizzati resterà sempre un mondo oscuro. Se ci spostiamo da un mondo bidimensionale ad uno tridimensionale, tutto sarà diverso e diverse saranno anche le nostre azioni.

Se poi passiamo dal nostro mondo tridimensionale materiale ad un mondo a quattro dimensioni, dove introduciamo anche ciò che non è materia ma energia pura, le azioni saranno ancora diverse.

Diversi saranno gli strumenti ed i materiali che andremo ad utilizzare, le chiavi di lettura e soprattutto gli obbiettivi perché questa dimensione ci permetterà di elevarci a conoscenze nuove.

Il nostro essere e stare a Corte Sant’Alda, quello che facciamo, anche in vigna, non potrà che assumere un nuovo significato ben più ampio e complesso che la produzione di semplici beni di consumo. Saremo noi con la nostra sensibilità, storia, conoscenza ed aspettative a determinare il nostro operato, caratterizzando ciò che otteniamo e l’azienda agricola diventerà un unico essere vivente con una sua anima.

Importante è avere fiducia nei nostri sensi ed avere il coraggio di porci centrali alla nostre scelte e al nostro lavoro. L’uomo, infatti, attraverso la conoscenza si differenzia da tutti gli altri esseri viventi per la potenza e la profondità del suo pensiero e della sua anima. I nostri sensi diventano allora strumento fortissimo nelle nostre mani per arrivare a questo mondo superiore. Sensi che non saranno più solo cinque bensì, secondo gli insegnamenti di Steiner (“L’enigma dell’uomo” Editrice antroposofica-Milano 1973), dodici:

SENSO DELLA VITA – SENSO DELL’IO – SENSO DEL PENSIERO – SENSO DEL CALORE –  SENSO DEL MOVIMENTO – SENSO DEL’EQUILIBRIO – SENSO DEL LINGUAGGIO – SENSO DEL TATTO – SENSO DELL’OLFATTO – SENSO DEL GUSTO – SENSO DELLA VISTA E SENSO DEL SUONO.

Se parliamo di vino, fare biodinamica è relativamente semplice, il protocollo è chiaro e fruibile a tutti (http://www.demeter.it/standards-demeter/). Fanno parte di questo protocollo le dinamizzazioni, i preparati, il cumulo, i sovesci ed un elenco ben preciso di sostanze/prodotti ammessi e loro quantità, nulla di più di una ricetta da applicare. Sostanzialmente diverso è CREDERE nell’esistenza di forze ed energie. Credere alla forza dei nostri gesti, anche agricoli, che se non accompagnati o motivati da un sentimento o stato d’animo, si svuotano di significato e l’uomo diventa macchina.

Si può essere bravi praticanti, ma essere credente è un’altra cosa.

Marinella V

Milano Platinum: DA TRENT’ANNI, LA GIOVANE RIBELLE DELL’AMARONE

Corte Sant’Alda ha compiuto trent’anni e a guidarla, fin dall’inizio, è una donna intraprendente, decisa e ribelle ma, al tempo stesso, con i piedi ben piantati nella sua terra: Marinella Camerani.
Figlia di industriali bresciani, ancora giovanissima, ha cercato una strada tutta sua per evadere dal mondo dell’industria che, nella sua visione, nulla aveva a che fare con il bello della vita.
Nel 1986, anno tristemente noto alle cronache italiane per le tragiche vicende del vino al metanolo, inizia ad occuparsi dell’azienda agricola che il padre aveva acquistato nella vallata di Mezzane, a pochi chilometri da Verona.
Al centro della tenuta la casa e la cantina che sono diventati il centro di tutti gli interessi di Marinella, il lavoro, la terra, la famiglia che ha visto qui il suo formarsi e il suo crescere. Read more…

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Biologico, biodinamico, naturale o senza solfiti?

“Le parole sono importanti” diceva Nanni Moretti, e le parole sono lo scoglio da superare. Quando parlo ai miei clienti, o ai miei amici, o a chi incontro a degustazioni ed eventi, del naturale artigianale, le domande più tipiche sono “ovvero senza solfiti?”, “ovvero bio?”, “quello che puzza?”. Read more…
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Gli artigiani che appartengono al mondo del naturale

Dopo aver introdotto, la scorsa settimana, la rubrica sui vini “artigianali e naturali”, continuiamo sorvolando “a volo d’uccello” questo mondo: quanto è grande, come si divide, come si comporta?

La differenza tra artigianale e industriale per alcuni è netta, per altri è sottile. Sicuramente è difficile da definire.
Dopo qualche anno di esperienza, credo di essere arrivato a una conclusione soggettiva (che non è una conclusione, forse, ma una differenziazione empirica) che tento di illustrare.

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L’annata 2016

L’annata 2016 si è caratterizzata per temperature lievemente sopra la media nei primi mesi dell’anno, una primavera inizialmente poco piovosa ha poi avuto un incremento delle precipitazioni tra la metà di maggio e i primi giorni di giugno con temperature molto basse per la media di questo periodo.

In queste condizioni le malattie funginee della vite come la peronospora trovano ambienti propizi per il loro sviluppo grazie all’alto grado di umidità e alla costante presenza di acqua sulle foglie. Read more…

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Corte Sant’Alda e i suoi olivi

L’olivo è da sempre elemento presente nella nostra provincia, le zone del Lago di Garda e le colline dell’est veronese sono custodi del patrimonio olivicolo scaligero grazie alle loro caratteristiche climatiche e ambientali.

Durante l’inverno del 1889 molti olivi presenti in pianura e nella parte più bassa dell’area collinare vennero decimati dal freddo e dalle gelate. Solo Le zone del lago, della Valpantena, di Mezzane, Illasi e Tregnago non subirono perdite così gravi. Se nella parte occidentale della provincia il clima venne mitigato dalle acque del Garda, nella parte orientale il merito si deve alla bassa umidità ma anche alla presenza di un terreno calcareo roccioso (il biancone) che con i suoi strati rocciosi fratturati ha ovviato agli effetti del gelo. Read more…

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Lavori d’autunno

È arrivato l‘autunno e in cantina il vivace profumo del mosto in fermentazione ha lasciato il posto a un forte aroma vinoso. Stiamo travasando i futuri Ca Fiui, Mithas e Campi Magri di questo 2016 che dopo la fermentazione sostano in vasche e botti per qualche giorno finchè le fecce, precipitando, non si depositano sul fondo. Adesso non resta altro che aspettare una seconda fermentazione, la malolattica. Durante la conversione dell’acido malico in acido lattico i vini rossi lasceranno quei caratteristici sentori “verdi” e delicati lasciando spazio a una struttura più corposa e “limando” la loro tipica acidità giovanile. Read more…

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L’importanza di essere… naturale

Apriamo oggi uno spazio dedicato ai vini naturali. Emiliano Aimi ci guiderà in uno dei settori più rivoluzionari, ma poco conosciuti, del momento.

L’avanzata, nei bicchieri degli appassionati e sul mercato, dei vini cosiddetti naturali, in questi ultimi anni è stata inarrestabile, accompagnata da una marea di informazioni Read more…