La grande quercia

La grande quercia

La grande quercia
di Carla Collesei Billi

Come sangue di donna
Linfa d’antenata
La radicata forza
Si protende
Nell’intrico di rami
Braccia scorza
All’azzurro che spiega
In vastità
D’orizzonte che sfuma
In lontananza
Si abbarbica alla costa
Che digrada
Sopra gli ulivi chiari
E sulla vigna  Si slarga nella chioma
Che ripara storie
Di gente
D’onestà e coraggio
Storie di pane antiche
Di fatica
Storie d’amori di sogni
Di retaggio
Per quattrocento anni
Notte per notte
Storie di ombre inquiete
Sotto la luna
Di grilli di promesse
Di sospiri
Di luci tremolanti sui pendii
Bisbigli soffocati
Scoppi di risa veglie
Talvolta
Un mandolino una spinetta
Un uscio che si apre
Sulla soglia
Un lume alla finestra
Una civetta un brivido
Un presto trepestio
Un abbaiar lontano
Un passo sulla ghiaia
Forse un addio
E poi di nuovo il giorno
Per cento anni e cento
Ad ogni alba nuova
Un nuovo sole
E allora
Darsi d’attorno
Su questa terra buona
Di linfe di profumi
Di pampini di frutti
Natura generosa
Di umori ribollenti
Di bambini come vino nei tini
Come linfa di donna
Cuore di patriarca
Come tronco di quercia
Che non vacilla ai venti
Dei tuoni non si cura
Perché se c’è tempesta
Poi tornerà la quiete
E la vita che scorre
Riprenderà il suo giro
A ritmo di stagione
Con vigoria rinata
Come linfa di vigna
Come sangue di donna
O terra seminata
Come il battito antico
Di cuore d’antenata.

Comments are closed.