patate

vino, filosofia, e……

Il vino, la filosofia e la patata    by Cosimo Piovasco di Rondò · 2014

Rubo la conversazione fra un produttore (…) e un paio di wine lover milanesi di passaggio sotto i cieli delle Alpi. Il produttore è uno dei pionieri del bio e di tutto il resto. Una delle persone più serie e trasparenti che mi sia mai capitato di incontrare.

Wine lover 1: “Quale è la sua filosofia?

Produttore: “Io non sono un filosofo. Sono un contadino. Faccio vino, patate, mele. Possibilmente osservando protocolli bio, quando la stagione lo consente. Ma non scrivo manuali di epistemologia”

Wine lover 2: “Ma lei a che cosa si ispira, quale è il suo modello di riferimento?

Produttore : “Io mi ispiro alla patata. La patata quando è buona e buona e quando non è buona è solo una patata. Questo mi fa capire se sono un bravo contadino, se il terreno è un buon terreno, se l’annata è favorevole. Tutto il resto è filosofia. E io sono stanco di sentir parlare di filosofia. Ormai non si vende più il vino, si vende la filosofia della cantina, del guru dell’enologia, si vende l’estetica del personaggio, si vendono storie e parole: il vino è passato in secondo, anzi in ultimo, piano. E’ l’ultima cosa di cui ci si occupa. Io invece vorrei fare solo vino e vendere solo vino. Possibilmente buono, possibilmente piacevole, possibilmente rispettoso dell’ambiente. Possibilmente”

 

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