bacco

Il risveglio…

Pasqua è rinascita anche in campagna, da qualche settimana i sovesci stanno coprendo i suoli lavorati con toni brillanti di verdi, i fiori arricchiscono prati, meli, mandorli e presto i ciliegi.
In vigna, le gemme che fino a qualche giorno fa sembravano solo appendici dei legnosi tralci, si stanno reidratando ingrossandosi: la ripresa vegetativa ormai è prossima!

Anche noi stiamo pregustando la primavera e, usciti dal “letargo” che ci ha tenuti in cantina per preparare i nuovi vini, già immaginiamo i prossimi mesi circondati dai colori e dai profumi delle nostre colline. Ormai sono solo un ricordo le giornate di potatura e stralciatura in cui suoli e viti erano coperte di grigi e marroni.

Dopo le prime piogge di aprile, spargeremo il preparato 500P (o corno letame): il corroborante della terra. Si ottiene dalla “stagionatura” di letame all’interno di corna bovine che, riempite in autunno vengono interrate fino alla primavera. E’ in grado di accompagnare quel momento in cui anche il suolo si risveglia insieme ai microrganismi che lo popolano. Favorire l’attività microbica nel terreno è fondamentale per la trasformazione della sostanza organica, per riequilibrare il pH del suolo e per favorire la radicazione dei prati e delle viti.
La materia organica da sola non può essere assimilata dalle piante, solo i batteri presenti nel terreno riescono a trasformarla in elementi più facilmente assimilabili dalle radici.

Fino a maggio la pianta dovrà sostenere tutte le prime fasi del germogliamento con le sole riserve accumulate durante l’autunno nelle parti legnosi; solo poi, la fotosintesi, garantirà autosufficienza e si manifesterà quella sorta di prodigio per cui da elementi assolutamente astratti come la luce e il calore la pianta produrrà organi materiali: nuove foglie e nuovo legno.

Ho sempre amato il germogliamento, gemme che dal loro aspetto legnosamente coriaceo passano al soffice stato “cotonoso” per poi mostrare le prime foglie colorate di bianco, viola e verde nelle più svariate sfumature.

Matteo Piccoli Tosadori

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