Cristallizzazione Ca Fiui

La Cristallizzazione Sensibilie

Tratto da “Trame” il depliant di Corte Sant’Alda

La cristallizzazione sensibile, detta anche cristallizzazione del cloruro di rame, è un metodo di analisi sensibile che nasce da una idea di Rudolf Steiner. Steiner chiese al suo braccio destro e collaboratore scientifico più vicino, Ehrenfried Pfeiffer, di trovare “quel sale sensibile” che potesse mostrare i contenuti qualitativi di un alimento. 

In quel periodo Steiner era preoccupato della perdita di forze nutrizionali all’interno delle sostanze alimentari, diretta conseguenza del modo in cui i prodotti agricoli venivano coltivati mediante la recente introduzione di massa dei concimi minerali.

Pfeiffer trovò nella soluzione di cloruro di rame al 10% la soluzione al quesito del suo maestro. Perché il cloruro di rame? Tra i vari sali provati da Pfeiffer il cloruro di rame mostrava delle capacità particolarmente adatte al fine di rilevare le “qualità” delle sostanze alimentari. Questo sale non interagisce mai con la sostanza in esame ma si dispone durante un periodo breve a formare un cristallo. Lo sviluppo, le geometrie e le forme che verranno “disegnate” saranno oggetto di osservazione di interpretazione. Nel caso del vino viene utilizzato 1 ml di vino bianco o rosso, 2 ml di cloruro di rame e 2 ml di acqua pura disposti in una piastra Petri (piastra di vetro larga 9 cm). Questa piastra viene poi messa all’interno di una specifica cabina che, generando una lieve fonte di calore dal basso, permette all’acqua di evaporare e quindi al sale di migrare dal centro della piastra fino alla sua periferia e disporsi secondo una struttura cristallina influenzata dal campione in esame. E’ qui il cuore della cristallizzazione sensibile. Il sale infatti, in modo “sensibile”, senza interagire con la sostanza ma influenzato dalla sostanza stessa, forma un cristallo: questa formazione è diretta conseguenza dei “contenuti” della sostanza.

Pochi sanno che un vino sano, naturale, “biodinamico” ha contenuti di materia organica ed inorganica generalmente più elevati di un vino convenzionale. Da analisi chimiche più approfondite si possono rilevare all’interno di questi vini “sani” una maggiore presenza di aromi, molecole organiche e biochimiche oltre che importantissimi sali e minerali (estratto secco, ceneri). E’ come se la sostanza fosse più densa, e quindi più saporita. Sia la quantità di questi principi all’interno della sostanza sia la loro organizzazione armonica a formare l’alimento, sono SENSIBILMENTE RILEVATE dal cloruro di rame.

In questo caso (vino sano) il sale viene completamente utilizzato nel suo percorso di migrazione dal centro alla periferia e si dispone in modo tipico a formare il cristallo. Il cristallo così formatosi ha delle precise caratteristiche che poi saranno oggetto dell’interpretazione. In particolare viene riconosciuta una struttura, una tessitura, un vacuolo che è il punto di partenza dell’evaporazione, un campo mediano ed una periferia.

Il compito dell’osservatore è quello di interpretare in modo specifico tutte queste formazioni e zone e quindi trarre il giudizio sulla qualità del prodotto.

Questa analisi non appartiene alla lista delle analisi scientificamente riconosciuti. La scienza convenzionale non può attraverso i suoi strumenti, descrivere scientificamente una analisi di questo tipo e con queste caratteristiche così particolari ed uniche. Questo è il limite che talvolta separa la scienza convenzionale con la scienza dell’osservazione olistica goetheniana propria della biodinamica

 

Cristallizzazione Ca Fiui

C1) cristallizzazione piena, armonica e ben formata. Vacuolo centrato e speculare. Struttura ben formata fino alla periferia e tessitura piena. Bella immagine da vino biodinamico

 

Cristallizzazione Campi Magri

C2) cristallizzazione rara e interessante. Multivacuolare. Tre centri ben formati a segno di grande vitalità. Poi struttura armonica e tessitura piena. Ottima immagine di grande qualità.

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