Vendemmie

vendemmie

Anno 2007
Siamo alla fine di ottobre, il primo freddo è arrivato, abbiamo acceso la stufa e cotte le prime castagne.
Ma ripensare a questa vendemmia 2007 e raccontarla fa male, una ferita ancora aperta. Abbiamo avuto altre grandinate, ma forse l’ultima sembra sempre la peggiore.
Nei giorni che hanno preceduto il 30 agosto è stata raccolta e vinificata l’uva bianca per il Soave. Tutto secondo le previsioni, maturazione delle uve, alcool, acidità; , ed ora il Soave 2007 è sulle parti nobili della feccia a riposare.
La vendemmia dei rossi doveva iniziare lunedì 10 settembre. Giovedì 30 agosto verso le 11 del mattino, tutti eravamo là, chi in campagna, chi in cantina, impegnati negli ultimi preparativi.
Un inaspettato e violento temporale ci ha portato grandine secca, grossa e battente. 20 minuti dopo tutto era tornato assolutamente normale, sole e quiete. Abbiamo perso il 50% dell’uva e quello che restava difficilmente sarebbe servito per fare Amarone e Recioto.
Non volendo assolutamente trattare le uve con qualchesia tipo di prodotto Ci siamo messi subito all’opera.
La vendemmia è iniziata il giorno dopo, tutta l’uva doveva essere raccolta entro 5 giorni.
La NONNA addetta alla cucina, vendemmiatori, amici, sorelle, ecc. siamo riusciti in questa ciclopica impresa.
La maggior parte dell’uva è stata subito pigiata, ottenendo con piacevole sorpresa un mosto di ottimo livello.
Una piccola quantità, per poter fare poi il Valpolicella Ripasso, è stata minuziosamente “CURATA” e messa ad appassire.
Siamo molto contenti del vino ottenuto. Ci sarà Ca Fiui, un po’ di Mithas, un po’ di Ripasso, mentre per Amarone e Recioto (l’uva quest’anno sarà pigiata circa un mese prima del solito), bisognerà aspettare Settembre 2008, alla fine delle fermentazioni, dopo un estate in legno per capire realmente la qualità del vino.
Anno 2006
Alla natura non si può chiedere di più.
Dopo un po’ di apprensione, in Luglio, per il prolungato periodo di siccità, ed in Agosto, per i violenti temporali transitati fortunatamente sopra di noi senza fare danni, tutto si è verificato come e quando doveva verificarsi.
La vendemmia è stata bellissima, il sole non ci ha mai abbandonati ed oggi 18 Ottobre, godiamo ancora di questo Autunno soleggiato e mite.
Come consuetudine, quando possibile, le attività di cantina e di campagna sono state segnate dalle fasi lunari e calendario di Maria Tunn.
Su metà dei vigneti, nei trattamenti è stato dismesso l’uso del rame, sostituito da una polvere di silice. Nella rimanente parte, rame e zolfo sono stati miscelati con resina di pino al fine di aumentare l’aderenza del preparato e diminuire così gli interventi.
Non c’è stato bisogno di rado.
La vendemmia è iniziata il 25 Settembre con garganega e chardonnay.
Dal 29 Settembre all’Ottobre sono state fatte 5600 cassette di uva atta all’appassimento per Amarone e Recioto.
Di seguito, fino al 13 Ottobre, abbiamo raccolto l’uva “alla mano” per i Valpolicella, circa 650 q. A fine fermentazione, secondo le diverse provenienze e qualità avremo Ca Fiui, Superiore Ripasso e Mithas Valpolicella.
Nei tini, le fermentazioni tutte spontanee, proseguono regolarmente ed i primi dati in nostro possesso ci fanno sperare in una grande annata.
Anno 2005
Nel mio immaginario, la vendemmia 2005, forse per similitudine fonetica o numerica doveva essere un altro splendido ’95. Questo, perché, fino al 14 Agosto tutto stava procedendo per il meglio, equilibri fogliari, sanità, quantità, maturazioni, veramente tutto.I vendemmiatori, come al solito, si erano già prenotati, la grandine per fortuna ben due volte ci aveva risparmiato e con Federico stavamo già osando qualche programma.Ci sembrava mancasse veramente un soffio.Il soffio è diventato vento, pioggia, temporale… grandine.Domenica 14 Agosto, dieci minuti di grandine secca ed ininterrotta hanno in parte distrutto il lavoro di un intero anno.Da allora, per due mesi, abbiamo incessantemente e caparbiamente lavorato nel vigneto ridandogli dignità, curando
l’uva, allevando le nuove foglioline per prepararlo nuovamente alla vendemmia.Oggi, il 10 di un Ottobre veramente autunnale, la raccolta è quasi terminata, il mosto sta fermentando nei tini, parte dell’uva raccolta, la migliore, poca, riposa nelle cassette di legno, ovviamente tutti i nostri progetti ed aspettative sono svaniti.E’ troppo presto per capire realmente la qualità del vino Corte Sant’Alda 2005, ma sicuramente alcune delle nostre etichette non avranno il 2005 come millesimo.
Anno 2004
Oggi è MARTEDì 11 novembre, giorno di San Martino, e come tradizione vuole, c’è un tiepido sole autunnale circondato da una cosmica foschia. La vendemmia è finita da poco ma è possibile fare un primo bilancio. La peronospora quest’anno è stata implacabile, ha colpito con lenta e coriacea determinazione. Si è manifestata verso fine maggio, le piogge continue non hanno permesso di coprirci a dovere, e nella sua forma larvata ha fatto danni sino a settembre inoltrato. Anche l’uso del rame (ripreso dopo 6 anni) è stato un palliativo. Ha colpito a macchie, la perdita complessiva potrebbe essere stimata attorno al 15-20%. Vero è che ogni qual volta l’uomo cerca di dominare la natura questa si mostra più indomabile e imprevedibile che mai. Un po’ di siccità ad agosto e qualche pioggia a settembre ci hanno fatto temere per la qualità delle uve. Ma la vendemmia è arrivata e con essa il piacere di rivedere le solite facce e pranzare tutti assieme. Si è prodotta la solita quantità di Soave, si sono messe ad appassire n. 5406 cassette di uva per Amarone/Recioto. Botti e tini troncoconici sono pieni di vino nuovo. I primi giorni di novembre Cesar, Nino ed Angelo hanno preparato i terreni per le semine dando anche i preparati, mentre in cantina si sono torchiate le ultime vinacce. Domani inizia la raccolta delle olive.